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Per un’azienda essere collegata alla rete Internet è fondamentale. Ora vi darò alcuni consigli che vi aiuteranno a scegliere l’offerta che fa a caso vostro.
Il criterio da usare quando si deve scegliere una linea per collegare la rete LAN a Internet è quella di valutare per prima cosa il mezzo trasmissivo da utilizzare. Che può essere su: fibra, su rame, o attraverso il ponte radio.
Una volta presa la decisione sul mezzo trasmissivo si deve prendere in considerazione la velocità di trasmissione che varia in funzione del collegamento scelto. Ad esempio i collegamenti su fibra possono arrivare fino a 1 GB in ricezione e 100 Mega in trasmissione. Come ultimo parametro si deve valutare La Banda Minima Garantita.
I tre parametri (mezzo trasmissivo, velocità di trasmissione e BMG) sono legati tra loro e ne determinano la qualità e il costo. Quello che incide è la velocità di trasmissione, e la BMG e se la velocità è bilanciata o sbilanciata (Bilanciata: la velocità di trasmissione e quella in ricezione suono uguali. Sbilanciata: la velocità di trasmissione è più bassa rispetto alla ricezione).
Se volete usufruire della rete Internet anche per i collegamenti telefonici viene utilizzata una tecnologia chiamata VOIP . Provo a sintetizzare quello avete letto nella pagina VOIP : la voce viene trasformata in segnali digitali, impacchettati e inviati in rete e alla fine del percorso avviene l’operazione contraria.
Per utilizzare il servizio VOIP si possono usare due strade, la prima è quella di installare un centralino IP in loco.
La seconda è quella di usufruire del centralino in CLOUD .
Quale soluzione scegliere? Per le valutazioni vi rimando alla pagina : la differenza tra un centralino in cloud e uno in stand alone.
Se avete la necessità di collegare una LAN aziendale con un’ altra fuori dalla sede il mio consiglio è quello di optare per una linea dati con la velocità di accesso bilanciata (uguale in trasmissione e ricezione) in VPN e con tecnologia MPLS, oppure su Fibra Ottica , in quanto tengono conto anche della sicurezza dei dati trasmessi.
Per riassumere vediamo le differenze tra le varie soluzioni dati e di cosa bisogna tenere in considerazione.
Iniziamo dalle linee HDSL e ADSL. La linea HDSL utilizza un collegamento a 2 o 4 fili dedicato in rame per ogni cliente, ed essendo usata solo per i dati copre una banda di frequenze più ampia rispetto alla linea ADSL che avendo anche la fonia, questa, richiede parecchia banda. Un altro pregio dell’HDSL è la stabilità di banda in quanto il collegamento è utilizzato solo per un cliente mentre nei collegamenti ADSL, molto spesso, si usa un Multiplexig per suddividere la banda larga del doppino tra vari clienti. Per questi motivi l’HDSL è ancora considerata la migliore alternativa alla fibra. La velocità di linea per l’HDSL, quella più popolare è di 2 Mbps sia in downstream che in upstream, mentre la SHDSL può arrivare fino a 10 Mbps nei due sensi. Per quanto riguarda i collegamenti ADSL quella che raggiunge unavelocità di picco più alta in downstream che è di 24 Mbps e in upstream di 1 Mbps è l’ADSL2+.
La fibra ottica, come visto in precedenza, per quanto riguarda la velocità di trasmissione massima dipende se questa arriva fino al cliente o se per l’ultima parte del tragitto si utilizza un collegamento in rame. Per quanto riguarda i collegamenti attraverso ponti radio sono molto utili in zone disagiate e difficili da raggiungere e per questo non convenienti da un punto di vista del ritorno economico con i collegamenti classici, anche se questi tipi di collegamenti si stanno estendendo anche in zone coperte dalla fibra. Essendo un collegamento via etere l’antenna deve vedere la ricevente e basta un albero per vanificare il tutto. Bisogna anche tenere presente che il segnale quando è soggetto alle intemperie ( forte pioggia o neve) può degradarsi fino all’interruzione e si può ovviare con una linea di back up come la fibra o xdsl. Il vantaggio è che non si è vincolati alla linea telefonica a tutti i costi e le velocità possono arrivare fino a 200 Mbps.
Un parametro che vale per qualsiasi collegamento e che ne identifica la qualità, a mio parere, è la Banda Minima Garantita (BMG). Faccio un esempio. Se la proposta è di installare una linea ADSL con 20 Mbps in ricezione e 1 Mbps in trasmissione. Non vuole dire che sarà quella la velocità che avrete costantemente; ma in occasione di picchi di traffico potrà variare verso il basso e questo vale per qualsiasi collegamento (xDSL,Fibra, Ponti Radio). Se invece la proposta conterrà il servizio di BMG (es. 256 Kbps in ricezione e 256 Kbps in trasmissione) avrete la sicurezza che, anche in occasioni eccezionali, non scenderà mai sotto la banda minima garantita. E questo ha un’importanza fondamentale per un efficiente servizio voce attraverso Internet (VOIP) e per i collegamenti dati in generale: soprattutto quelli aziendali.
Un’altro parametro da tenere in considerazione è che le linee in fibra sono più stabili in quanto non sono soggette a interferenze elettromagnetiche (diafonia) e quelle che utilizzano una parte in rame, negli apparati dove convergono le linee dei clienti (DSLAM), sono forniti di un sistema chiamato Vectoring che riduce di molto le interferenze. Per quanto riguarda la velocità di linea controllate sempre la BMG in quanto la maggior parte dei collegamenti usano il Multiplexig per ottimizzare la banda. Per ultimo il costo del collegamento e questo è in funzione del tipo di collegamento dalla velocità di trasmissione e della BMG.
In conclusione per scegliere il collegamento adatto dipende soprattutto dall’uso che se ne deve fare e dal budget a disposizione. Faccio un esempio se fossi un responsabile EDP e il CED fosse al di fuori dell’azienza, ad esempio in Cloud, io valuterei le soluzioni in base al throughput cioè la quantità di dati che devo trasmettere e al budget, e se voglio andare sul sicuro io opterei per due soluzioni o un collegamento SHDSL che può arrivare fino a 10 Mbps con 4 Mbps di BMG o se il mio budget me lo permette un collegamento in fibra GBE o FTTH.
Se invece ho tutto in loco dipende sempre dal throughput, il quale dipende dal numero di apparati che sono collegati con l’esterno, avere 10 P.C. o averne 100 è diverso.
Per ultimo verificate che chi vi fa la proposta rappresenti direttamente la società telefonica: diffidate di quelli che dipendono da altri, o hanno il mandato per più società telefoniche e se non conoscete la società chiedete delle referenze e poi verificatele. Dopo queste premesse, richiedete un preventivo ad almeno tre società. Il preventivo deve indicare: il costo, il tipo di connessione (fibra, rame, ponte radio), la velocità di picco, la banda minima garantita, la tempistica sulla risoluzione dei guasti, i tempi che necessitano per l’installazione e se nel costo è prevista la linea di back up.
Naturalmente non sono solo questi i punti per un’azienda che si deve attrezzare per le sfide che la rivoluzione industriale 4.0. imporrà. Un sempre più pervasivo uso dei dati e informazioni porteranno i sistemi ad essere totalmente digitalizzati come la meccatronica, la robotica, la gestione integrata della logistica, ecc. Tutto questo deve essere accompagnato dallo sviluppo di linee dati ad alta velocità in fibra ottica distribuite su tutto il territorio: questa sarà la vera priorità se non si vuole perdere altra competitività.
Come esempio, ho scelto alcune offerte delle seguenti aziende telefoniche: TIM, FASTWEB, BT INTERNET CONNECT, EOLO, MC LINK.
Per quanto riguarda la voce su IP come esempio ho preso spunto da una delle tante offerte di TIM dove spiego il funzionamento e le differenze. E come ulteriore esempio un’offerta FASTWEB, oppure contattatemi.